Contratto di fiume più vicino dopo la tavola rotonda di Buonconvento

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La due giorni a Buonconvento (23/24 settembre) dedicata al contratto di Fiume Ombrone organizzata nell’ambito della 49esima sagra della Valdarbia ha visto la partecipazione di Terramare/UISP in un convegno tenutosi nel pomeriggio di sabato dove erano presenti il Comitato per la Valorizzazione dell’Ambiente di Buonconvento, il sindaco di Buonconvento, ll sindaco di Cinigiano, il Cirf (Centro Italiano di Riqulificazione Fluviale ed il Consorzio Bonifica.

Un tavolo per far conoscere alla comunità il progetto OSIAMO che è riuscito a mettere insieme 700 firme di residenti nei comuni interessati dal fiume Ombrone.

Molti gli interventi per rafforzare il concetto di condivisione di un bene rappresentato dal Fiume Ombrone, ad iniziare dal sindaco di Buonconvento che ha aperto i lavori del tavolo facendo riferimento alle passate alluvioni e all’importanza di intervenire quanto prima per mettere in sicurezza il fiume attraverso un percorso condiviso.

Anche il sindaco di Cinigiano Romina Sani, che ha aderito da subito con entusiasmo al progetto OSIAMO, ha rimarcato la necessità di garantire la sicurezza e allo stesso tempo la fruibilità del comparto fluviale, sottolineando l’importanza di iniziative come quella organizzata da UISP denominata Vivifiume che ormai da quattro anni fa conoscere i contratti di fiume e da la possibilità a tante persone di conoscere il fiume Ombrone attraverso lo sport.

Presente anche il Consigliere Regionale, Ex presidente della Provincia di Siena, Bezzini che chiamato ad intervenire ha rinnovato l’impegno della Regione nel portare avanti questo importante tema rispetto ai contratti di fiume, della messa in sicurezza dell’Ombrone e della sua fruizione.

“Dobbiamo cominciare a pensare al concetto di “Comunità del fiume” – afferma Zaccherotti – presidente Terramare e Vice Presidente UISP Grosseto – è assurdo continuare a ragionare in termini di singoli comuni. La gestione integrata del fiume è una questione molto complessa che richiede condivisione, conoscenze, professionalità e soprattutto passione e volontà che solo una comunità che vive sul fiume può possedere e sviluppare. Detto questo anche le istituzioni hanno un ruolo fondamentale e necessariamente devono sedersi al tavolo dei contratti di fiume per agevolare questo processo di sviluppo sostenibile”.

A chiusura dell’incontro interviene il Consorzio Bonifica con l’Ing. Tassi che esprime la volontà del Consorzio di supportare da subito la realizzazione del contratto, nonchè di proseguire nella gestione del reticolo idraulico attraverso interventi condivisi che possano da un alto mettere in sicurezza l’Ombrone e garantire la riserva idrica nei periodi di secca, e da un altro lato valorizzare il fiume in chiave ecoturistica migliorando l’accessibilità e la continuità del flusso idrico.

La due giorni si è conclusa con l’organizzazione di attività di soft rafting e stand up paddle direttamente sul fiume Ombrone organizzate dall’Associzione Terramare ed aperte a tutti.

Nell’ambito di questa iniziativa hanno partecipato circa sessanta persone

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