Vivifiume, nonostante le bizze del meteo è festa per 250 celebrando l’Ombrone

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In 150 il primo giorno, in cento il secondo. Alla fine 250 persone hanno partecipato alla festa di Vivifiume, la manifestazione targata Uisp che ha permesso di vivere il fiume Ombrone in tutta la sua bellezza attraverso gli sport acquatici, come canoa, kayak, sup e discesa sul gommone, i percorsi trekking, quelli in mountain bike e l’equitazione.

Non che la kermesse sia stata accompagnata da condizioni meteo propizie, tutt’altro: nel primo giorno il fiume Ombrone in alcuni tratti non navigabile per la scarsità d’acqua ha indotto chi doveva arrivare da lontano a restare a casa; nel secondo la pioggia caduta copiosa soprattutto in mattinata ha costretto gli organizzatori della parte a due ruote ad annullare l’itinerario su strada.

Ma i volti dei tanti partecipanti, stanchi ma felici, al momento di salutare Vivifiume e rimandare l’appuntamento al 2018, sono la conferma migliore per gli organizzatori.

“Il livello dell’Ombrone ci ha fatto faticare abbastanza, anche se i trasbordi non sono stati numerosi  – afferma uno stremato Maurizio Zaccherotti (CLICCA QUI PER LA SUA VIDEO INTERVISTA), vicepresidente provinciale Uisp e ideatore della manifestazione anche attraverso l’associazione Terramare – è stato necessario pagaiare molto, in due tappe di complessivi 25 chilometri di bellissima discesa. Faticosa ma bellissima”.

Sotto il ponte di Campagnatico (CLICCA QUI PER IL VIDEO CON L’ARRIVO DI CANOE, KAYAK, SUP E GOMMONI) si è conclusa l’edizione 2017 di Vivifiume, ma lo sguardo è già al prossimo anno. “Eravamo tanti, il primo giorno più sup e il secondo più canoe – aggiunge Zaccherotti – ma nonostante il maltempo la gente non è mancata, segno che lo spirito è quello giusto, c’è voglia di vivere il fiume. Ora un po’ di pausa, poi ci rimettiamo a lavoro per andare a migliorare questo evento”.

“Il senso di questa iniziativa – afferma invece Giovanni Pettinari, responsabile cicloturismo Uisp  – per quanto riguarda le due ruote era di promuovere il cicloturismo in Maremma, in un ambiente incontaminato. Antiche percorrenze, antichi borghi, nei quali si può arrivare direttamente attraverso percorsi fuoristrada”.

“Siamo molto soddisfatti per queste belle escursioni – dicono Nivio Fortini e Nunzio D’Apolito della lega trekking (CLICCA QUI PER LA VIDEO INTERVISTA) – abbiamo proposto itinerari inediti. Lo abbiamo fatto con coraggio perché gli imprevisti  possono sempre capitare, ma gli oltre cento partecipanti in due giorni hanno premiato i nostri sforzi”.

Anche alla seconda giornata del trekking ha partecipato il sindaco di Campagnatico, Luca Ricciardi, mentre il sindaco di Civitella, Alessandra Biondi, e l’assessore al turismo di Cinigiano, Alessandra Draghi, erano salite sul gommone. “E’ una conclusione positiva – afferma Ricciardi (CLICCA QUI PER LA SUA VIDEO INTERVISTA) – vanno ringraziati gli organizzatori, la Uisp, le pro loco e tutte le associazioni che hanno collaborato per la riuscita di questo evento”. “L’obiettivo è stato raggiunto – aggiunge – non possiamo che sperare che il prossimo anno i numeri possano ulteriormente crescere. Il meteo non ci ha aiutato, ma non ci siamo fermati e abbiamo voluto vivere comunque il nostro ambiente”. “Due giorni importanti e di festa – aveva detto Alessandro Biondi – siamo felici di ospitare questa iniziativa che attraverso la promozione di tante attività sportiva permette anche di dare impulso al territorio, attraverso l’ambiente, il buon mangiare, la pace, la tranquillità e l’amore di un fiume che vediamo come un valore aggiunto e un tesoro da far conoscere”. “Il fiume non è paura, ma bellezza – aveva aggiunto l’assessore Draghi – lo abbiamo fatto conoscere anche ai bambini. C’è un po’ di tutto in questa iniziativa ed è giusto ricordare anche l’impegno delle associazioni”.

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