Young Boys re del calcio a 8, Ingegneri ko a testa alta

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YOUNG BOYS: Bartalini, Bassi, Brizzi G., Brizzi T., Casacci, Fazzi, Massetti, Mattera, Mollo, Santiloni, Solari, Starnai.

INGEGNERI: Baldi, Bartalucci G., Benassi, Cambri, Cini, Coen, Coppetelli, Dottarelli, Innocenti, Marconi, Nicosia, Pianese, Pinzi, Rigutini, Rossi M., Sartucci.

ARBITRO: Albertini.

RETI: Mollo (2), Nicosia, Santiloni.

Il campionato di calcio a 8 Uisp di Grosseto ha il suo padrone: gli Young Boys. Nella finalissima disputata al Centro Sportivo Roselle, i ragazzi in viola si sono imposti per 3-1 sull’Ordine Ingegneri Grosseto. Vince la squadra più forte e più giovane, ma gli Ingegneri sono stati bravi a uscire dal campo a testa altissima restando in partita fino alla fine.

Gli Young Boys vanno sopra 2-0 con la doppietta di Mollo, ma la rete di Nicosia riporta in partita i suoi e la formazione di Bernabini ci prova fino in fondo, quando si deve arrendere alla rete del 3-1 del bomber Santiloni che chiude il match.

Proprio Matteo Santiloni festeggia due volte, conquistando anche il titolo di capocannoniere: «È stato un bel torneo, anche se con poche squadre ci siamo divertiti molto» ha dichiarato a caldo il bomber. Analizzando il segreto del loro successo, Santironi punta sulla coesione del gruppo: «Forse abbiamo vinto perché ci conosciamo da tanto tempo. Siamo una squadra giovane, forte e tra noi c’è una grande intesa».

Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano degli Young Boys, Giuseppe Brizzi, che ha sottolineato la differenza rispetto alle partite precedenti: «È stata una finale tosta, gli avversari ci hanno dato battaglia e non è stato come durante la regular season». Brizzi riconosce che la squadra ha saputo soffrire prima di sprigionare la propria forza: «Su questo campo nuovo e difficile abbiamo un po’ sofferto, ma alla fine siamo usciti da squadra e il risultato è arrivato».

Dall’altra parte del campo, gli Ingegneri escono a testa altissima, consapevoli di aver dato tutto contro un avversario atleticamente superiore. L’allenatore Fabio Bernabini guarda oltre il risultato della finale: «Il nostro obiettivo è fare gruppo, allenarsi e stare insieme come attività di aggregazione tra colleghi». Con grande sportività, Bernabini riconosce i meriti dei vincitori: «L’anagrafe parla chiaro: loro sono ragazzi che giocano bene e fisicamente erano più preparati. Noi abbiamo fatto il massimo e diamo merito a chi ha meritato di vincere». Per gli Ingegneri, questo torneo è stato anche un test cruciale in vista dei prossimi impegni: «Ora ci prepariamo per Nuoro, per il campionato nazionale dell’ordine degli ingegneri».

Anche il capitano degli sconfitti, Riccardo Coen, traccia un bilancio positivo del cammino fatto: «Era la nostra prima partecipazione dopo tanti anni e siamo arrivati in fondo. È stata una bella esperienza, anche se faticosa essendo tra i più anziani del campionato». Coen nota con soddisfazione il percorso di crescita della sua squadra: «Abbiamo iniziato con un po’ di timore reverenziale, ma piano piano siamo cresciuti».

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