Il lago dell’Accesa è più pulito grazie al progetto di Tartasub e Uisp

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L’annuale giornata di pulizia del lago dell’Accesa è ormai diventata un appuntamento importante per la Maremma. E anche l’edizione 2025 dell’evento è stata un successo con una decina di sub giunti da tutta la Toscana e tantissimi camminatori: in cento hanno voluto lanciare un messaggio importante di sensibilizzazione ambientale.

C’è ancora da fare, perché i rifiuti raccolti nei fondali (principalmente bottiglie di plastica e di vetro e oggetti persi da chi fa il bagno, come maschere e occhialini) e sulla terra (confezioni di plastica, bottiglie e altri rifiuti da pic-nic) non sono mancati. Ma rispetto a quando l’iniziativa è stata lanciata, nel 2013, la situazione è molto migliorata.

Non può che essere soddisfatto Franco Monaci, presidente di Tartasub Maremma e coordinatore attività subacquee Uisp Grosseto, la società sportiva e l’ente che hanno creato questo evento e che ogni anno lo ripropongono con rinnovato entusiasmo.

“Abbiamo sempre creduto in questa manifestazione – riflette Monaci – e ci fa piacere vedere come oggi questa manifestazione abbia saputo crescere e unire tante realtà diverse del territorio. Stavolta abbiamo avuto davvero tanti camminatori che ci hanno permesso di recuperare oggetti abbandonati incautamente in questo ambiente bellissimo”. “Ringraziamo tutti gli enti e le istituzioni – aggiunge Monaci – che ci sono sempre stati vicino, come il Comune di Massa Marittima, il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, Cometa Ambiente, Sei Toscana, Melograno e quelli che si sono aggiunti quest’anno, come Save the Planet ed Enegan”.

Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud si è impegnato nella raccolta dei sacchi dei rifiuti, posizionati in un luogo adatto al recupero da parte di Sei Toscana. Presente, come nelle passate edizioni, l’operatore Riccardo Martellini: “Più partecipanti e meno rifiuti, questo è sicuramente un buon segno – riflette – la salvaguardia dell’ambiente è una delle nostre priorità, non potevamo non essere presenti in maniera attiva”.

La novità di quest’anno è stata rappresentata dalla presenza di Enegan, che ha offerto un pranzo al sacco ai partecipanti (della colazione si è occupato il Melograno) e organizzato una giornata di volontariato aziendale. “E noi ringraziamo la società – afferma Elena Stoppioni, presidente di Save the Planet – perché volontariato aziendale significa prendersi cura degli altri e del pianeta imparando a prendersi cura di noi stessi”. “Abbiamo visto tantissimi volontari impegnati – aggiunge Stoppioni – che noi amiamo chiamare colibrì ispirandoci alla leggenda africana. Ogni goccia conta, perché può ispirare tante persone, la società civile, la politica e le imprese a unire le forze per dare un impatto positivo all’ecosistema”.

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