Trofeo Ombrone, il colpo di reni vincente di Zaottini

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Con un colpo di reni nei metri finali, Sergio Zaottini della Euronix Team si aggiudica l’incertissimo Trofeo Ombrone, andato in scena mercoledì scorso nella  località Grilli di Gavorrano. La manifestazione realizzata con il patrocinio della Provincia di Grosseto, è stata  organizzata dal team Marathon Bike, in collaborazione con  la Uisp, supportata dalla Banca Tema e  dalla  ditta  Autocarrozzeria  New Car di Forti &Tonini. Un tempo decisamente estivo ha fatto da cornice a questa bella manifestazione che si risolta come detto a pochissimi metri dalla linea d’arrivo, dopo un volatone del gruppo praticamente a ranghi compatti. Solo dopo aver rivisto l’immagini, i giudici hanno stabilito che Zaottini aveva vinto sul filo di lana sul capitato della Ciclowatt  Lucio Margheriti e Daniele Paoli della Rendingò di Roma. Il tracciato di gara prevedeva quattro giri sotto Giuncarico per poi transitare per le località della Bartolina, Pian dei Bichi, dritta del Madonnino, Braccagni, Magia e per poi concludersi dopo 70 chilometri sullo strappo di salita nei pressi della stazione ferroviaria di  Giuncarico. Nella classifica a punti del campionato “Corri in Provincia” si porta in testa il senese Fabio Alberi che con 129 punti supera Marco Giacomi, che non ha potuto difendere il primato in classifica, causa un guasto alla bici che lo metteva fuori dai giochi dopo una ventina di chilometri. Alle premiazioni presente l’assessore allo sport del Comune di Gavorrano, Daniele Tonini, che oltre a premiare i vincitori consegnava un attestato di merito a Maurizio Ciolfi, presidente del Marathon Bike di Grosseto, per l’attività  sportiva e la promozione del territorio del Comune di Gavorrano. Questi i migliori quindici classificati dalla quarta alla quindicesima posizione: Massimo Costa (primo della seconda fascia) Stefano Ferruzzi, Fabio Alberi, Alberto Lamberti, Mario Calagreti, Massimiliano di Paolo, Pietro Capuccilli, Andrea Grandi, Gianni Bonamici, Stefano Degl’Innocenti, Donato Bottone e Stefano Pellegrini.

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