Balloni conquista il trofeo Tubino, il ciclismo Uisp va in vacanza fino al 2022

0
92

Il civitavecchiese Alfredo Balloni si aggiudica il primo trofeo “Tubino” disputato mercoledì pomeriggio a Roselle. La manifestazione di ciclismo amatoriale, è stata organizzata dal Marathon Bike e Avis Comunale di Grosseto, con il patrocinio della Provincia di Grosseto, sotto l’egida della Uisp, supportata dalla Banca Tema, e dalla ditta Caffè Tubino. Era da tempo che in Maremma non si vedeva un arrivo così avvincente con un esito davvero incerto sino a pochi metri dal traguardo. Il via, dato alle ore 15 nei pressi del bar Tubino di Roselle, a una settantina di atleti, alcuni di altissimo livello, come i due protagonisti, Alfredo Balloni e il livornese Diego Giuntoli. Pronti via e come succede spesso, subito svariati tentativi di fuga annullati sistematicamente dal gruppo. L’epilogo della gara all’ultimo dei quattro giri programmati, quando entravano in scena i due favoriti della vigilia, che prendevano un discreto vantaggio andandosi a giocare la vittoria in volata sul traguardo posto sulla salita che porta a Nomadelfia, dopo 62 chilometri. Come si diceva un epilogo incertissimo con Balloni (vincitore in maremma quest’anno del Trittico Tommasini e del Trofeo dello Scalatore) e Diego Giuntoli, vincitore proprio sulla stesso arrivo del Trofeo Nomadelfia. La differenza tra i due l’ha fatta il colpo di reni di Balloni che beffava Giuntoli sulla linea del traguardo. La volata del gruppo, giunto a una trentina di secondi, andava al romano Daniele Paoli. Con il Trofeo Tubino cala il sipario per quanto riguarda l’organizzazione di gare su strada del Team Marathon Bike che ha portato in provincia di Grosseto, 1.667 atleti nelle sue diciassette gare disputate nel 2021. Questa la classifica dei migliori, dalla quarta alla quindicesima posizione: Stefano Ferruzzi, Alessandro Rugi, Massimo Costa, Emiliano Bellucci, Gianni Bonamici, Alessio Finocchi, Innocenti Maurizio, Stefano Degl’Innocenti, Giovanni Lencioni, Manuel Bassi, Antonio Capotosto e Mario Calagretti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here