Ciclismo, divertimento e abbuffate: torna la Centochilometri della Granocchia

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E’ giunta all’ottava edizione la Centochilometri della Granocchia, che colorerà la Maremma domenica 26 maggio.

E’ la manifestazione simbolo della Ciclistica Valdombrone, che l’ha organizzata fin dalla prima edizione in collaborazione con la pro loco di Paganico e la Uisp di Grosseto. “Qualità e quantità degli scorsi anni saranno superate con un’edizione memorabile – assicura il presidente Massimo Pifferi – Nata come dimostrazione dello spirito della nostra associazione, la Centochilometri non è una corsa: non vince chi arriva primo o chi pedala più velocemente. Non vince nessuno e vincono tutti. Vincono coloro che si godono una bella giornata passata a pedalare all’aria aperta lungo percorsi scelti con cura da chi conosce ogni metro delle nostre strade”.

Percorsi cicloturistici non brevi e non facili (a parte quello corto), che richiedono comunque preparazione e tecnica. Percorsi però proposti come esperienza di socialità e non invece come occasioni agonistiche. Si parte come e quando si vuole, entro un lasso orario piuttosto ampio. Si marcia in gruppo o da soli, secondo quello che si preferisce.  Non ci sono regole ulteriori a quelle che valgono per tutti gli utenti delle strade pubbliche, se non l’esigenza del tesseramento dei ciclisti (che ha ragioni in ultima analisi legate alle coperture assicurative) e quella della certificazione di idoneità medica.

“Vincono quelli che si godono i percorsi e che si fermano a mangiare ai ristori – spiega ancora Pifferi – perché i ristori sono il meglio della Centochilometri”. Curati dalla pro loco di Paganico (forte dell’esperienza nella sagra di Paganico, a settembre, è un appuntamento fisso per gli amanti del genere), offrono quello che serve allo sportivo per integrazione alimentare (sali, frutta secca, carboidrati), ma aggiungono quello che certi sportivi mai mangerebbero e che invece i partecipanti alla centochilometri divorano: pastasciutte, risi freddi, affettati, salcicce, panini vari, carne alla brace, alici sottopesto, trippa, fritto misto, ciambelloni, crostate, biscotti hanno fatto negli anni la loro acclamatissima apparizione sui tavoli apparecchiati lungo i percorsi della manifestazione.

Tra un ristoro e l’altro restano comunque da coprire gli intervalli pedalando, secondo il percorso scelto, per cinquanta, cento, centotrenta o centosettanta chilometri. Non è un’arte facile o scontata quella del cicloturista, che pedala duro, mangia pesante e si diverte pure.

“Ci sono dei premi per le società più numerose, è vero, ma non sono quelli che attirano i partecipanti – afferma il presidente – Il premio è quello di essere rientrati a Paganico per tempo è una bella doccia calda e un pranzo servito nei tavolini montati nel parco pubblico. Antipasto, primo casalingo, secondo di carni alla brace, contorni, dolce. E servizio al tavolo”.

La Ciclistica Valdombrone, in collaborazione con la pro loco Paganico e con gli operatori, propone strutture alberghiere a prezzi convenzionati per tutti coloro che vorranno dormire a Paganico il giorno prima della Centochilometri.

La gara è valida come terza prova del circuito toscano di cicloturismo, secondo prova del campionato regionale Uisp di cicloturismo ed è inserita nel circuito provinciale Pedala in Maremma.

Per ulteriori info www.valdombrone.com.

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