Senzuno ancora campione: il Gavorrano si arrende per un’autorete

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SENZUNO: Montanari, Badalamenti, Baldi, Ballantini, Dini, Falco, Grasso, Maestrini, Montanari, Simonelli, Telesio, Zurlo. A disposizione: Barbosa, Berardi, Bernardini, Bracalari, Cantini, Martelli, Pagana, Premoli. All. Pagliarini.

GAVORRANO: Mancini, Zucconi, Gueye, Garofalo, Favilli, Rotelli, Bifolco, Biagioni, Bulichelli, Periccioli, Donnarumma. A disposizione: Makalou, Meacci, Riccardi, Ticciati, Tostelli, Vichi. All. Premoli.

ARBITRO: Betti (assistenti Ghizzani e L. Pellegrini).

RETI: 35′ Dini, 20′ st (rig.) Favilli, 48′ st (aut.) Bifolco.

NOTE: espulsi Periccioli per doppia ammonizione e Garofalo (a fine gara) per proteste.

FOLLONICA – Il Senzuno resta padrone e vince il terzo titolo consecutivo nel calcio Uisp. Non è stata una finale facile, quella del Capannino, per gli uomini di Pagliarini: dall’altra parte un mai domo Gavorrano che si è arreso solo alla fine del recupero per un’autorete, battuto per 2-1.

Primo tempo favorevole ai padroni di casa, che attaccano molto, costruiscono occasioni, e dopo la mezz’ora passano. Il diagonale di Dini supera Mancini, sbatte sul palo interno, per poi tornare tra le braccia di Mancini: l’assistente indica il centrocampo tra le proteste degli ospiti, per una chiamata difficilissima viste anche le condizioni di scarsa visibilità.

Il Gavorrano non ci sta, nella ripresa reagisce alla grande e trova il pareggio con un calcio di rigore trasformato da Favilli, per un fallo di mano in area. Periccioli viene espulso per doppia ammonizione, il Senzuno con l’uomo in più torna ad attaccare in una partita diventata nervosa. Si gioca pochissimo anche nel lungo recupero, nel minuto supplementare accordato dall’arbitro arriva il gol partita: angolo dalla destra che una sfortunata deviazione di Bifolco indirizza nella propria porta, tra lo sconforto e la rabbia del Gavorrano (anche Garofalo, nervoso per tutto il match, si fa cacciare per proteste dopo il fischio finale).

Alla fine un risultato giusto che ha premiato la squadra capace di tenere i nervi più saldi (come già successo nella finale di Coppa Big contro la Torbiera), interpretando al meglio l’idea di sport e in particolare quella di sport amatoriale, ovvero quella di scendere in campo soprattutto per divertirsi.

“E’ stata una partita combattuta, come sempre nei playoff – racconta il mister Daniele Pagliarini – abbiamo avuto un pizzico di fortuna, ma questi ragazzi meritano un elogio per come si sono comportati. Nel primo tempo non abbiamo capitalizzato le occasioni, nella ripresa i nostri avversari hanno tentato il tutto per tutto”. Adesso la fase regionale: “Questa squadra ha grandi valori. Non ci aiuta giocare dopo solo due giorni, ma ci proveremo”.

“Il Senzuno è forte – ammette Simone Ticciati, del Gavorrano – ha dominato il campionato, ha dimostrato di saper giocare a pallone e stavolta ha avuto anche un po’ di fortuna. Io però sono orgoglioso della mia squadra: avevamo iniziato male, ma piano piano siamo risaliti, meritandoci questa finale”.

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