Ragazzi Insieme, così i bambini scoprono la Maremma

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Una settimana immersi nell’avventura, con tante attività, dall’educazione ambientale allo sport. E’ stato un successo il progetto Ragazzi Insieme che, su indicazione della Regione, in provincia di Grosseto è stato portato avanti dalla Uisp e da Legambiente, con la collaborazione degli istruttori dell’associazione Terramare. Venti erano i posti disponibili, venti i partecipanti (dagli 8 ai 12 anni), giunti da tutta la Toscana. “E ci dispiace non essere riusciti a a soddisfare tutte le richieste – sottolinea Maurizio Zaccherotti, coordinatore regionale acquaviva Uisp – L’elemento acqua è elemento quello principale, con tutte le iniziative in programma. Ma particolare importanza ha assunto il concetto di fare squadra, abbiamo puntato su attività di gruppo. Mini salvamento, pagaiate, canoa, rafting e nuoto in corrente, che ha avuto un grande successo”.

Le attività sono state portate avanti sia in spiaggia, che sul torrente Farma che nel fiume Ombrone, tra sup e canoa, con la base logistica al centro educazione ambientale di Legambiente; immancabile la passeggiata all’interno del Parco della Maremma.

“Secondo anno di questa bella sinergia tra Uisp e Legambiente – afferma Nunzio D’Apolito, educatore di Legambiente – è importante aver abbinato lo sport e il divertimento alla conoscenza e il rispetto del territorio. E’ stato davvero molto bello vedere i bambini a contatto con la natura, quando arriva il momento di richiamarli per farli uscire dall’acqua è un dispiacere. Dalle nuove generazioni bisogna partire per lanciare il messaggio di fruizione sostenibile dei bellissimi ambienti che abbiamo in Maremma”.

“Ci siamo divertiti tantissimo assieme ai bambini – conclude Alessandro Barbetti, guida rafting Uisp-Terramare – abbiamo passato belle giornate, con rafting, ma anche prove di nuoto, recupero e salvataggio. Ormai da anni portiamo avanti la nostra attività facendo conoscere la natura, forse il compito più importante è quello di far scoprire uno splendido fiume, ovvero l’Ombrone, che purtroppo i bambini non conoscono”.

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