Vivifiume, ecco i percorsi di cicloturismo e mountain bike

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In occasione dell’edizione 2017 di Vivifiume Ombrone, la Lega Ciclismo Uiap di Grosseto, settore escursionismo, avvalendosi della collaborazione delle associazioni Val d’Ombrone, Maremma Me  e Civitella Bike e Trekking, organizza una ciclo-escursione in mountain bike per sabato 1 aprile, di circa 50 chilometri, salita accumulata 500 metri, e una ciclo-turistica su asfalto, con caratteristiche da medio fondo, di ben 135 chilometri, con salita accumulata di 2600 metri.

Come per trekking, acquaviva ed equitazione, le ciclo-escursioni in mountain-bike e le cicloturistiche su strada sono organizzate con l’intento di arricchire il connubio tra sport da praticare all’aria aperta, il territorio con le sue pedalabili colline intorno al letto dell’Ombrone, e la cultura tradizionale locale tra cui i prodotti culinari locali che potranno essere gustati dai partecipanti nei punti tappa e al ritorno del giro.

I due percorsi in bicicletta partono e ritornano a Paganico, non sono segnalati ma sono organizzati con partenze di gruppi omogenei di partecipanti, guidati da accompagnatori Uisp ed esperti ciclisti che conoscono perfettamente il territorio.

Insistono su strade non molto transitate da autoveicoli che in un continuo saliscendi con pendenze a volte impegnative, dalla valle del fiume Ombrone permettono di giungere in punti panoramici dove poter pedalare e godere dell’affascinante paesaggio fluviale sottostante.

La partecipazione è legata al regolamento del ciclo-escursionismo e cicloturismo Uisp e occorre avere una buona forma fisica e un allenamento adeguato per le due specialità.

Per partecipare occorre essere dotati di bicicletta propria, mountain-bike o gravel per il circuito dell’1 aprile e da corsa su strada per il circuito del 2 aprile, in buone condizioni oltre che di padronanza nella conduzione del mezzo. Occorrono anche casco, guanti, occhiali, borraccia con acqua, camere d’aria di ricambio e abbigliamento adeguato.

Descrizione dei percorsi e dotazioni: sabato 1 aprile a Paganico, primo giorno di ViviFiume il ritrovo è al campo sportivo di Paganico alle ore 12. Il percorso in mountain bike che insiste per lo più su fondo ghiaia e fondo naturale di circa 48 chilometri totali.

Nel primo tratto il percorso, dopo Monteverdi, si costeggia il fiume fino a Monte Antico, dove sarà possibile assistere alla partenza di trekking, cavalieri e canoisti.

Saliti al Castello su percorso a fondo misto asfalto e ghiaia su strade vicinali si ritorna a Monteverdi per raggiungere da Sasso d’Ombrone per le 15,30. Qui è prevista una tappa con degustazione di prodotti tipici e l’incontro con i partecipanti alle altre discipline.

Dopo la sosta si riparte e dopo un’aspra salita si arriva al monastero di Siloe e si prosegue per Poggi del Sasso per poi fare ritorno a Sasso d’Ombrone.

Il rientro a Paganico è previsto per le 17,30 circa per doccia al campo sportivo e merenda cena nei locali della Pro Loco.

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Domenica 2 aprile ritrovo a Paganico alle ore 8,30 e partenza alle 9. il percorso si stende su quasi tutto il bacino del fiume: lasciato il paese, sale a Monte Antico, e da qui a mezza costa il corso medio dell’Ombrone. Superati Casale e Pari, scende a Bagno di Petriolo, varcando il torrente Farma. Ottocento metri di salita dura, piega per Montepescini, giungendo in breve al ponte sul fiume Merse. Da lì fino a Casciano di Murlo sarà tutta una salita a strappi. Valicato il passo del Rospatoio, il percorso si farà ben più facile, fino a Buonconvento, dove si valica l’Ombrone. Puntando adesso a meridione, il gruppo comincerà la salita di Montalcino, in val d’Asso. Superato l’abitato ancora una breve salita fino al passo del Lume Spento consentirà il rientro in val d’Ombrone. Discesa fino al fiume Orcia, presso Sant’Angelo Scalo.

Dopo qualche chilometro di piana che conduce a Castel Porrona, salita fino a Cinigiano; poi discesa e di nuovo il fiume Ombrone ai Pianetti. Raggiunto Campagnatico dopo una breve salita, ecco gli strappi finali delle Lupaie, che introducono alla discesa verso il pian Tallurinaio. Raggiunto questo, il gruppo costeggerà il fiume lungo un facile sterrato, entrando in breve a Paganico.

Il giro misura 135 chilometri per 2.600 metri di dislivello. Corrisponde a una granfondo di media difficoltà: va affrontato con una buona preparazione, che non è scontato avere già il 2 aprile. L’impegno richiesto lo sconsiglia ai ciclisti che non siano tesserati e dotati di certificazione medica agonistica.

Sono previsti piccoli ristori lungo il percorso, più sostanziosi verso la fine. A Campagnatico la fatica sarà premiata con un vero e proprio pranzo volante. All’arrivo a Paganico saranno disponibili le docce del campo sportivo.

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